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 Vini da Dessert > Toscana 
     

Il territorio toscano comprende vaste pianure e importanti massicci montuosi. Sia a nord che a est la Toscana è circondata dagli Appennini, ma il territorio è prevalentemente collinare. La Toscana è conosciuta nel mondo grazie alle molte opere d'arte e al Chianti, uno dei vini più famosi d' Italia. Da non dimenticare i numerosi allevamenti di bovini e la produzione d'olio d'oliva. Il turismo si riversa soprattutto nelle città d'arte, sulla costa e nelle isole. Importanti sono anche le cave di marmo in Versilia, Garfagnana e nelle Alpi Apuane

 BAN FLO 
 Florus Moscadello Doc 2009 500 ml Banfi
 

 Astuccio in cartone
 


ZONA DI PRODUZIONE
Vigneti di proprietà, nella zona collinare del versante sud di Montalcino.
Altitudine: metri 120 s.l.m.
Giacitura: collina.
TIPOLOGIA DEL TERRENO
Colore bruno oliva chiaro; tessitura franco argillosa; molto calcarea.
UVE IMPEGATE Moscadello 100%.
SISTEMA DI ALLEVAMENTO: cordone speronato.
DENSITA’ DI IMPIANTO: 2.100 ceppi/ha.
RESA PER ETTARO: 30 q.li/ha.
TECNICA DI PRODUZIONE
Il vino è ottenuto esclusivamente dal naturale appassimento delle uve sulla pianta, che è spinto fino a metà ottobre ed oltre. Le uve vengono pigiate e pressate; il succo ottenuto è fatto fermentare lentamente a 15°C per alcuni mesi fino a svolgere il 14-15% di alcool. Parte del prodotto matura per un anno in barriques di rovere francese. Segue un adeguato periodo di affinamento in bottiglia.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Colore: Giallo intenso e carico con evidenti riflessi dorati.
Profumo: caratteristico, elegante, armonico, con sentori di frutti esotici, di macchia mediterranea, uva passa e miele.
Sapore: dolce, ampio, caldo, dal fin di bocca lunghissimo.
IL COMMENTO DELL’ENOLOGO
Una "perla" storica del territorio Montalcinese e di Banfi. Rotondo, pieno, si contraddistingue per l’estrema varietà di profumi e aromi e per la nota di acidità che dà un grande equilibrio in bocca.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI
Accompagna superbamente sia la classica pasticceria secca, sia formaggi stagionati e piccanti. Da meditazione.

Prima annata prodotta: 1982
Gradazione alcolica: da 13.5 a 14% vol. in base al decorso stagionale




€ 17,90

 
     

Disponibilità:
Quantità

     
 
 ANT ALE 
 Aleatico Sovana Doc Superiore 2015 50 cl Antinori
 

 
 


Classificazione
Toscana - Doc Superiore

Annata
2015

Uvaggio
100% Aleatico

Vinificazione
Le uve, che provengono dai vigneti di Aleatico della Fattoria Aldobrandesca, sono state raccolte molto mature con una gradazione zuccherinaelevata, ciò ha permesso di ottenere un vino strutturato e maggiormente concentrato. Dopo la diraspatura ed una pigiatura soffice è seguita la macerazione a bassa temperatura (circa 5°C) per ca. 15 giorni, che ha permesso l'estrazione di tutto il patrimonio aromatico delle uve, nonchè l'ottenimento di un mosto ricco in colore, senza note astringenti. Dopo la separazione delle bucce, il mosto è stato avviato alla fermentazione alcolica che si è svolta a ca. 18°C e che è stata poi bloccata per mezzo di un repentino abbassamento della temperatura (fino a O°C) quando era ancora presente una certa quantità di zucchero. Il vino così ottenuto è stato conservato a bassa temperatura fino all'imbottigliamento, avvenuto nel mese di dicembre 2005. Alcool : 11,5% Vol.

Dati storici
La Fattoria Aldobrandesca, di proprietà Antinori, è situata vicino al borgo storico di Sovana nel sud della Toscana. La prima annata prodotta è il 1997. Questo vino si distingue per la sua personalità, per la sua piacevolezza e per la ricchezza di profumi ed aromi tipici del vitigno.

Note degustative
Colore rosso rubino con profumi di rosa, tipici della varietà. Al gusto è armonico, complesso e piacevolmente dolce con buona persistenza aromatica.



€ 18,90

 
     

Disponibilità:
Quantità

     
 
 SM LDL VS 
 Vinsanto del Chianti Classico Doc 2012 50 cl Lamole di Lamole
 

 
 


Vinsanto del Chianti Classico Doc Lamole di Lamole

Descrizione
Prodotto classico della tradizione toscana è un vino dal carattere affascinante perché moderno e antico al tempo stesso, solare e crepuscolare, vibrante e languido, forte e lascivo, adatto al consumo in compagnia nei giorni di festa o da soli come nettare da meditazione, un vino che trova vita dalla (quasi) morte dell'uva (l'appassimento). Un vino santo, appunto.

Scheda sensoriale
Il colore dorato tendente all'ambrato, dalle tenui sfumature aranciate, già prelude alle sensazioni ampie e decise avvertibili all'olfatto: il miele, la frutta passa, la frutta secca, il miele, le note dolci del legno. In bocca rivela un delicato equilibrio dove la dolcezza non risulta stucchevole grazie alla fresca acidità e a una aromaticità vibrante e persistente.

Abbinamenti gastronomici
Da consigliarsi l'abbinamento con formaggi stagionati (pecorino) e miele o secondo tradizione con la pasticceria secca.

Uve
Trebbiano toscano, Malvasia del Chianti e Canaiolo Nero
Zona di produzione
Chianti Classico
Altitudine
350 - 550 mt. s.l.m.
Tipologia di terreno
Scisti e arenarie di galestro e alberese
Sistema di allevamento
Cordone speronato e archetto chiantigiano
Epoca di vendemmia
Fine settembre - inizio ottobre in cassette
Grado alcolico
16,00%
Temperatura di servizio
10° - 12° C
Bicchiere consigliato
Tulipano piccolo per vino da dessert



€ 15,50

 
     

Disponibilità:
Quantità

     
 
 ANT VS 
 Vinsanto Bianco del Chianti Classico Tenute Marchese Doc 2005 500 ml Antinori
 

 
 


Classificazione Vinsanto del Chianti Classico DOC
Annata 2001
Uvaggio Prevalentemente Trebbiano con una piccola percentuale di Malvasia.
Clima
Le fasi iniziali della primavera sono state contraddistinte da una certa piovosità e da temperature leggermente superiori alle medie stagionali, che hanno favorito un lieve anticipo nella data del germogliamento rispetto alla media. Il successivo andamento climatico, caratterizzato da normali condizioni di temperatura e piovosità, ha di fatto determinato una ottima fioritura conseguente relativa allegazione. La piovosità, che ha caratterizzato la prima parte del peiodo estivo, ha permesso il mantenimento di un buon equilibrio vegetativo delle piante anche nel mese di Agosto; nonostante le alte temperature giornaliere, infatti, le notti sono state molto fresche e si è potuta constatare una completa invaiatura di tutte le varietà. Di conseguenza anche l'andamento dei processi di maturazione delle uve sono proseguiti in maniera ottimale senza arresti, favorendo un certosino lavoro di selezione e diradamento.
Vinificazione
Le uve, provenienti dalle tre Tenute Antinori situate nella zona del Chianti Classico, sono selezionate attentamente e raccolte in momenti diversi durante il periodo della vendemmia. I grappoli raccolti all'inizio della vendemmia contengono un'acidità più elevata, quelli raccolti più tardi, assicurano un contenuto zuccherino maggiore. Le uve, raccolte in cassette e disposte manualmente su delle stuoie, vengono ubicate nell'appassitoio della Tenuta di Tignanello, dove rimangono ad appassire fino alla fine di Dicembre, quando poi avviene la pressatura. Il mosto ottenuto è quindi introdotto nei tipici caratelli, che hanno una capacità variabile fra i 50 ed i 200 litri, dove ha seguito una fermentazione alcolica lunga e lenta che si interrompe spontaneamente quando il vino raggiunge un grado alcolico di 15/ 16% e quando la temepratura esterna scende sotto i 10° C. Il vino rimane nei caratelli per ca. 3 anni, dopo di che subisce una leggera filtrazione e viene imbottigliato. Alcool : 16,0% Vol.
Dati Storici
La produzione di Vinsanto in Toscana risale almeno ai tempi medievali: esso viene considerato una vera specialità regionale ed anche la Famiglia Antinori ne ha prodotto da sempre. La prima annata del Vinsanto Tenute Marchese Antinori (vinsanto di produzione 'naturale') è stata però il 1987.
Note Degustative
Vino da Dessert di colore giallo molto carico con riflessi ambrati; ha profumo ampio, complesso con sentori di miele e frutta secca. Al gusto è strutturato e piacevolmente dolce.



€ 27,00

 
     

Disponibilità:
Quantità

     
 
 AVI VS93 
 Vinsanto di Montepulciano Doc 1993 375 ml Avignonesi
 

 
 


Uve: Grechetto, Malvasia Toscana, Trebbiano.
Maturazione: in caratelli per 10 anni.
Affinamento in bottiglia: 6 mesi.
Gradazione alcolica: 15% vol.
Temperatura di servizio: 16°C.

Non si può dire che il Vin Santo Avignonesi sia una cosa a parte, perché ogni Vin Santo è una cosa a parte. Si può invece dire che ogni vinsantaia ha il suo Vin Santo. E si può dire perfino che ogni caratello ha il suo Vin Santo. Diversi il colore, il quadro aromatico, la densità, la struttura, la tonalità di dolce, il nerbo acido. Ed ognuno di loro a suo modo, ma in maniera inconfondibile, ha il sapore della Toscana.

Il Vin Santo non è un mezzo per fare fatturato e soldi. Se sarà prodotto per questo scopo, quel Vin Santo non sarà mai grande. La qualità si trova in una dimensione diversa. Non importa quanto tempo occorra, quanta energia occorra, quanto denaro occorra. Quello che conta è la qualità, e basta. Più è difficile da raggiungere, più grande è la soddisfazione e, di regola, più grande è il risultato.

Ecco dunque le regole con cui viene prodotto il Vin Santo Avignonesi.

Non si possono produrre grandi vini, se non si parte da grandi uve. Produrre poco per ceppo e poco per ettaro, in vigneti ben realizzati, ben esposti, ben areati e ben coltivati, è regola sacrosanta. Vale per tutti i vini e soprattutto per il Vin Santo.

Gli aromi varietali non sono riscontrabili nel Vin Santo finito. E' quindi difficile fare una classificazione delle varietà più adatte. In generale si può dire che devono essere privilegiate varietà che producano uve idonee all'appassimento, quindi ben mature, con buccia resistente e con grappoli spargoli. Da noi si usano principalmente due varietà a bacca bianca: la Malvasia Toscana ed un Greco, da noi detto con termine colorito "Pulce in culo", per un evidente puntino nero che presenta nella parte inferiore dell'acino. La nostra esperienza ci insegna che, anche in un vigneto ben coltivato, la percentuale dei grappoli adatti alla produzione del Vin Santo raramente supera il venti per cento.

Dopo la raccolta i grappoli vengono portati nell'appassitoio per essere distesi in unico strato e non troppo fitti sopra cannicci disposti su vari piani e sorretti da castelli di legno. L'appassimento dura sei mesi, durante i quali l'uva non viene mai toccata per nessun motivo. Unica variante alle tecniche antiche, sicuramente migliorativa, è al momento della pressatura, con l'utilizzo di presse pneumatiche, che sono andate a sostituire i vecchi torchi a vite. La quantità di mosto che si ottiene non supera mai il quindici per cento dell'uva fresca e contiene una percentuale di zucchero altissima (dal 55 al 60 per cento).

Dopo circa due mesi, al termine della naturale decantazione, il mosto viene messo nei caratelli, piccole botti generalmente di rovere di circa 50 litri. I caratelli non sono a perdere, come le barrique. Durano finché non evidenziano difetti di profumo e finché sono in grado di tenere. Questi vengono riempiti solo per nove decimi del loro volume, con due litri di madre e quarantatre di mosto.

La madre è una specie di sedimento scuro e denso che si trova, ben diviso dal Vin Santo, sul fondo dei caratelli, e che contiene famiglie di fermenti specializzate a vivere e a moltiplicarsi in un mezzo così ricco di zucchero.

I caratelli vanno chiusi subito dopo il riempimento. Poi non si tocca più, per dieci anni. Dieci anni di pazienza assolutamente necessaria.

In fine arriva il giorno della loro apertura. Di solito nel mese di maggio, a fine luna calante, quando il mosto nuovo si è sufficientemente pulito. Un gran giorno che ci ripaga dell'attesa.



Caratteristiche organolettiche: di colore ambrato, al naso alterna una notevole richezza di sensazioni che vanno dall'uva passa alla frutta candita, dal tabacco a cenni minerali; in bocca è denso, equilibrato, con l'acidità che bilancia gli zuccheri residui e regala un finale lungo ed elegante.

Abbinamenti: vino da meditazione; si escludono abbinamenti a cibi ed è consigliabile servirlo in piccole quantità, ma in grandi bicchieri.



€ 145,00

 
     

Disponibilità:
Quantità

     
 
 AVI VS94 
 Vinsanto di Montepulciano Doc 1994 375 ml Avignonesi
 

 
 


Uve: Grechetto, Malvasia Toscana, Trebbiano.
Maturazione: in caratelli per 10 anni.
Affinamento in bottiglia: 6 mesi.
Gradazione alcolica: 15% vol.
Temperatura di servizio: 16°C.

Non si può dire che il Vin Santo Avignonesi sia una cosa a parte, perché ogni Vin Santo è una cosa a parte. Si può invece dire che ogni vinsantaia ha il suo Vin Santo. E si può dire perfino che ogni caratello ha il suo Vin Santo. Diversi il colore, il quadro aromatico, la densità, la struttura, la tonalità di dolce, il nerbo acido. Ed ognuno di loro a suo modo, ma in maniera inconfondibile, ha il sapore della Toscana.

Il Vin Santo non è un mezzo per fare fatturato e soldi. Se sarà prodotto per questo scopo, quel Vin Santo non sarà mai grande. La qualità si trova in una dimensione diversa. Non importa quanto tempo occorra, quanta energia occorra, quanto denaro occorra. Quello che conta è la qualità, e basta. Più è difficile da raggiungere, più grande è la soddisfazione e, di regola, più grande è il risultato.

Ecco dunque le regole con cui viene prodotto il Vin Santo Avignonesi.

Non si possono produrre grandi vini, se non si parte da grandi uve. Produrre poco per ceppo e poco per ettaro, in vigneti ben realizzati, ben esposti, ben areati e ben coltivati, è regola sacrosanta. Vale per tutti i vini e soprattutto per il Vin Santo.

Gli aromi varietali non sono riscontrabili nel Vin Santo finito. E' quindi difficile fare una classificazione delle varietà più adatte. In generale si può dire che devono essere privilegiate varietà che producano uve idonee all'appassimento, quindi ben mature, con buccia resistente e con grappoli spargoli. Da noi si usano principalmente due varietà a bacca bianca: la Malvasia Toscana ed un Greco, da noi detto con termine colorito "Pulce in culo", per un evidente puntino nero che presenta nella parte inferiore dell'acino. La nostra esperienza ci insegna che, anche in un vigneto ben coltivato, la percentuale dei grappoli adatti alla produzione del Vin Santo raramente supera il venti per cento.

Dopo la raccolta i grappoli vengono portati nell'appassitoio per essere distesi in unico strato e non troppo fitti sopra cannicci disposti su vari piani e sorretti da castelli di legno. L'appassimento dura sei mesi, durante i quali l'uva non viene mai toccata per nessun motivo. Unica variante alle tecniche antiche, sicuramente migliorativa, è al momento della pressatura, con l'utilizzo di presse pneumatiche, che sono andate a sostituire i vecchi torchi a vite. La quantità di mosto che si ottiene non supera mai il quindici per cento dell'uva fresca e contiene una percentuale di zucchero altissima (dal 55 al 60 per cento).

Dopo circa due mesi, al termine della naturale decantazione, il mosto viene messo nei caratelli, piccole botti generalmente di rovere di circa 50 litri. I caratelli non sono a perdere, come le barrique. Durano finché non evidenziano difetti di profumo e finché sono in grado di tenere. Questi vengono riempiti solo per nove decimi del loro volume, con due litri di madre e quarantatre di mosto.

La madre è una specie di sedimento scuro e denso che si trova, ben diviso dal Vin Santo, sul fondo dei caratelli, e che contiene famiglie di fermenti specializzate a vivere e a moltiplicarsi in un mezzo così ricco di zucchero.

I caratelli vanno chiusi subito dopo il riempimento. Poi non si tocca più, per dieci anni. Dieci anni di pazienza assolutamente necessaria.

In fine arriva il giorno della loro apertura. Di solito nel mese di maggio, a fine luna calante, quando il mosto nuovo si è sufficientemente pulito. Un gran giorno che ci ripaga dell'attesa.



Caratteristiche organolettiche: di colore ambrato, al naso alterna una notevole richezza di sensazioni che vanno dall'uva passa alla frutta candita, dal tabacco a cenni minerali; in bocca è denso, equilibrato, con l'acidità che bilancia gli zuccheri residui e regala un finale lungo ed elegante.

Abbinamenti: vino da meditazione; si escludono abbinamenti a cibi ed è consigliabile servirlo in piccole quantità, ma in grandi bicchieri.



€ 143,00

 
     

Disponibilità:
Quantità

     
 
 AVI VSODP92 
 Vinsanto Occhio di Pernice Doc 1992 375 ml Avignonesi
 

 
 


Uve: Prugnolo Gentile.
Maturazione: in caratelli per 10 anni.
Affinamento in bottiglia: 6 mesi.
Gradazione alcolica: 15% vol.
Temperatura di servizio: 16°C.

Caratteristiche organolettiche: di colore ambrato carico, al naso si offre ricco e concentrato, con profumi di confetture di amarena e di prugna e canditi di frutta rossa; in bocca è pieno, quasi cremoso, armonico, complesso, unico, di lunghissima persistenza.

Abbinamenti: vino da meditazione; si escludono abbinamenti a cibi ed è consigliabile servirlo in piccole quantità, ma in grandi bicchieri.

Non si può dire che il Vin Santo Avignonesi sia una cosa a parte, perché ogni Vin Santo è una cosa a parte. Si può invece dire che ogni vinsantaia ha il suo Vin Santo. E si può dire perfino che ogni caratello ha il suo Vin Santo. Diversi il colore, il quadro aromatico, la densità, la struttura, la tonalità di dolce, il nerbo acido. Ed ognuno di loro a suo modo, ma in maniera inconfondibile, ha il sapore della Toscana.

Il Vin Santo non è un mezzo per fare fatturato e soldi. Se sarà prodotto per questo scopo, quel Vin Santo non sarà mai grande. La qualità si trova in una dimensione diversa. Non importa quanto tempo occorra, quanta energia occorra, quanto denaro occorra. Quello che conta è la qualità, e basta. Più è difficile da raggiungere, più grande è la soddisfazione e, di regola, più grande è il risultato.

Ecco dunque le regole con cui viene prodotto il Vin Santo Avignonesi.

Non si possono produrre grandi vini, se non si parte da grandi uve. Produrre poco per ceppo e poco per ettaro, in vigneti ben realizzati, ben esposti, ben areati e ben coltivati, è regola sacrosanta. Vale per tutti i vini e soprattutto per il Vin Santo.

Gli aromi varietali non sono riscontrabili nel Vin Santo finito. E' quindi difficile fare una classificazione delle varietà più adatte. In generale si può dire che devono essere privilegiate varietà che producano uve idonee all'appassimento, quindi ben mature, con buccia resistente e con grappoli spargoli. Per l'Occhio di Pernice si utilizzano uve di Prugnolo Gentile al 100%. La nostra esperienza ci insegna che, anche in un vigneto ben coltivato, la percentuale dei grappoli adatti alla produzione del Vin Santo raramente supera il venti per cento.

Dopo la raccolta i grappoli vengono portati nell'appassitoio per essere distesi in unico strato e non troppo fitti sopra cannicci disposti su vari piani e sorretti da castelli di legno. L'appassimento dura sei mesi, durante i quali l'uva non viene mai toccata per nessun motivo. Unica variante alle tecniche antiche, sicuramente migliorativa, è al momento della pressatura, con l'utilizzo di presse pneumatiche, che sono andate a sostituire i vecchi torchi a vite. La quantità di mosto che si ottiene non supera mai il quindici per cento dell'uva fresca e contiene una percentuale di zucchero altissima (dal 55 al 60 per cento).

Dopo circa due mesi, al termine della naturale decantazione, il mosto viene messo nei caratelli, piccole botti generalmente di rovere di circa 50 litri. I caratelli non sono a perdere, come le barrique. Durano finché non evidenziano difetti di profumo e finché sono in grado di tenere. Questi vengono riempiti solo per nove decimi del loro volume, con due litri di madre e quarantatre di mosto.

La madre è una specie di sedimento scuro e denso che si trova, ben diviso dal Vin Santo, sul fondo dei caratelli, e che contiene famiglie di fermenti specializzate a vivere e a moltiplicarsi in un mezzo così ricco di zucchero.

I caratelli vanno chiusi subito dopo il riempimento. Poi non si tocca più, per dieci anni. Dieci anni di pazienza assolutamente necessaria.

In fine arriva il giorno della loro apertura. Di solito nel mese di maggio, a fine luna calante, quando il mosto nuovo si è sufficientemente pulito. Un gran giorno che ci ripaga dell'attesa.



€ 208,00

 
     

Disponibilità:
Quantità

     
 
 AVI VSODP93 
 Vinsanto Occhio di Pernice Doc 1993 375 ml Avignonesi
 

 
 


Uve: Prugnolo Gentile.
Maturazione: in caratelli per 10 anni.
Affinamento in bottiglia: 6 mesi.
Gradazione alcolica: 15% vol.
Temperatura di servizio: 16°C.

Caratteristiche organolettiche: di colore ambrato carico, al naso si offre ricco e concentrato, con profumi di confetture di amarena e di prugna e canditi di frutta rossa; in bocca è pieno, quasi cremoso, armonico, complesso, unico, di lunghissima persistenza.

Abbinamenti: vino da meditazione; si escludono abbinamenti a cibi ed è consigliabile servirlo in piccole quantità, ma in grandi bicchieri.

Non si può dire che il Vin Santo Avignonesi sia una cosa a parte, perché ogni Vin Santo è una cosa a parte. Si può invece dire che ogni vinsantaia ha il suo Vin Santo. E si può dire perfino che ogni caratello ha il suo Vin Santo. Diversi il colore, il quadro aromatico, la densità, la struttura, la tonalità di dolce, il nerbo acido. Ed ognuno di loro a suo modo, ma in maniera inconfondibile, ha il sapore della Toscana.

Il Vin Santo non è un mezzo per fare fatturato e soldi. Se sarà prodotto per questo scopo, quel Vin Santo non sarà mai grande. La qualità si trova in una dimensione diversa. Non importa quanto tempo occorra, quanta energia occorra, quanto denaro occorra. Quello che conta è la qualità, e basta. Più è difficile da raggiungere, più grande è la soddisfazione e, di regola, più grande è il risultato.

Ecco dunque le regole con cui viene prodotto il Vin Santo Avignonesi.

Non si possono produrre grandi vini, se non si parte da grandi uve. Produrre poco per ceppo e poco per ettaro, in vigneti ben realizzati, ben esposti, ben areati e ben coltivati, è regola sacrosanta. Vale per tutti i vini e soprattutto per il Vin Santo.

Gli aromi varietali non sono riscontrabili nel Vin Santo finito. E' quindi difficile fare una classificazione delle varietà più adatte. In generale si può dire che devono essere privilegiate varietà che producano uve idonee all'appassimento, quindi ben mature, con buccia resistente e con grappoli spargoli. Per l'Occhio di Pernice si utilizzano uve di Prugnolo Gentile al 100%. La nostra esperienza ci insegna che, anche in un vigneto ben coltivato, la percentuale dei grappoli adatti alla produzione del Vin Santo raramente supera il venti per cento.

Dopo la raccolta i grappoli vengono portati nell'appassitoio per essere distesi in unico strato e non troppo fitti sopra cannicci disposti su vari piani e sorretti da castelli di legno. L'appassimento dura sei mesi, durante i quali l'uva non viene mai toccata per nessun motivo. Unica variante alle tecniche antiche, sicuramente migliorativa, è al momento della pressatura, con l'utilizzo di presse pneumatiche, che sono andate a sostituire i vecchi torchi a vite. La quantità di mosto che si ottiene non supera mai il quindici per cento dell'uva fresca e contiene una percentuale di zucchero altissima (dal 55 al 60 per cento).

Dopo circa due mesi, al termine della naturale decantazione, il mosto viene messo nei caratelli, piccole botti generalmente di rovere di circa 50 litri. I caratelli non sono a perdere, come le barrique. Durano finché non evidenziano difetti di profumo e finché sono in grado di tenere. Questi vengono riempiti solo per nove decimi del loro volume, con due litri di madre e quarantatre di mosto.

La madre è una specie di sedimento scuro e denso che si trova, ben diviso dal Vin Santo, sul fondo dei caratelli, e che contiene famiglie di fermenti specializzate a vivere e a moltiplicarsi in un mezzo così ricco di zucchero.

I caratelli vanno chiusi subito dopo il riempimento. Poi non si tocca più, per dieci anni. Dieci anni di pazienza assolutamente necessaria.

In fine arriva il giorno della loro apertura. Di solito nel mese di maggio, a fine luna calante, quando il mosto nuovo si è sufficientemente pulito. Un gran giorno che ci ripaga dell'attesa.



€ 195,00

 
     

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Vinsanto del Chianti Classico Doc 2012 50 cl Lamole di Lamole

 

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Vinsanto di Montepulciano Doc 1993 375 ml Avignonesi

 

Vinsanto di Montepulciano Doc 1994 375 ml Avignonesi

 

Vinsanto Occhio di Pernice Doc 1992 375 ml Avignonesi

 

Vinsanto Occhio di Pernice Doc 1993 375 ml Avignonesi

 

   
 
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