Regione: Toscana
STORIA
Il terreno su cui sorge l'Azienda Agricola Castello dei Rampolla è di proprietà della famiglia dal 1739. Tanta storia ha attraversato queste terre, ma la nostra inizia a metà degli anni sessanta con il sogno di un uomo, Alceo di Napoli Rampolla. Il sogno è quello di creare un gran vino. Dopo alcuni anni di produzione arrivano i primi imbottigliamenti con la vendemmia del 1975. E' un Chianti Classico, in un periodo in cui il Chianti Classico stenta ad affermarsi e a guadagnare la stima che merita. Alceo ha quindi una intuizione, e decide, insieme all'aiuto del grande enologo Giacomo Tachis, di essere il primo nell’area a piantare il Cabernet Sauvignon, e di tagliarlo con il Sangiovese. Avviene così in azienda, a pochi anni dalla sua nascita, la prima rivoluzione.
1991 “La vigna di Alceo”
Una vigna di Cabernet Sauvignon ad alta densità d’impianto, rivolta a sud, allevata ad alberello per un massimo di 50 cm di altezza.
1994 "Biodinamica"
Comprendere che l'uomo non è il padrone della terra ma ne è custode, osservatore e parte integrante. Inizia la conversione all'agricoltura biodinamica.
1996 "D’Alceo, l'attesa vale la resa"
“D'Alceo” è il primo vino biodinamico ed è l'incontro tra le due generazioni di questa azienda. Cabernet Sauvignon e Petit Verdot come lo voleva Alceo, biodinamico come lo vogliono Maurizia e Luca.
2008 La terracotta in cantina
Iniziano i primi esperimenti con le anfore della vicina Impruneta, terra del Cotto.
2010 “Sangiovese”, quello puro
Il vitigno è interamente vinificato in anfore di terracotta e non vengono aggiunti solfiti a quelli naturalmente presenti.
2015 "50 Anni" - Cinquant’anni di crescita continua. Una crescita che non si quantifica solo con i numeri ma anche e soprattutto con le emozioni. Emozioni che solo un lavoro che segue i ritmi della natura è in grado di dare. (qualità).